
Uno spettacolare anello escursionistico tra i più iconici landmarks delle Dolomiti di Sesto






Una viandanza di bellezza stupefacente, nel cuore protetto del Parco Naturale Tre Cime . Un lungo giro ad anello che consente di ammirare e vivere i meravigliosi monumenti naturali delle Dolomiti di Sesto in una dimensione estetica della fatica che lascerà ricordi indelebili d’emozioni escursionistiche. Prima la bucolica Val Campodidentro, fra boschi misti di larici, pecci, baranci e splendidi pascoli; poi le misteriose giogaie dei Rondoi-Baranci, il castello isolato di foggia western della Torre dei Scarperi, la “bella aggirata” dell’anello. Segue il cammino incantato sugli spalti pratili dell’Alpe Mattina, trapunti di stelle alpine; il più ieratico punto di osservazione delle Tre Cime, che ci decollano in ceffo sfoggiando sfacciatamente le titaniche pareti nord. Il culmine altitudinale dell’escursione (2500 mt) è rappresentato dalla spalla orientale di Torre dei Scarperi, che apre al versante orientale dell’omonimo pilastro; un balcone donde s’abbracciano in un sol colpo d’occhio tutte le spettacolari, tormentate giogaie delle Dolomiti di Sesto: dalla Punta dei Tre Scarperi al complesso Croda Rossa di Sesto/ Cima Undici/, Popera, Croda dei Toni, Paterno, e, appunto, le Tre Cime. Alle spalle, le liete schiere dei Rondoi-Baranci. Il sito ospita le vestigia di un presidio militare austriaco della Grande Guerra (camminiamo nel contesto del fronte dolomitico, contestualmente all’area “Tre Cime”) con trincee, casematte, postazioni d’artiglieria, teleferiche, elementi che accentuano la drammaticità paesaggistica della plaga, vieppiù acuita dalla discesa lungo i camminamenti di guerra che ci riportano alla piana alluvionale di Val Campodidentro. 6/7 ore di cammino fluido, con dislivello importante ma significativamente spalmato con gradualità, con pochi tratti ripidi, su ottimi sentieri in contesto di eccezionale valore ambientale. Un solo breve passaggio più tecnico; la risalita di un canalino ottimamente attrezzato dopo il Passo Grande dei Rondoi. La frazione non presenta tuttavia difficoltà particolari né esposizioni, poichè si sviluppa chiusa all’interno del canale stesso.
SCHEDA TECNICA
- SVILUPPO: 13,5 km
- DISLIVELLI: +/- 1000
- TEMPI: 7h soste comprese
- QUOTA DI PARTENZA: 1530 (parcheggio Antoniusstein)
- QUOTA MASSIMA: 2500 (Schwaben Alm)
- DIFFICOLTÀ : E+ (per escursionisti/e, con impegno lievemente maggiorato). Giro nel complesso abbastanza impegnativo, per via di lunghezza e dislivelli. Gran parte dell’escursione si svolge per ottimi e comodi sentieri. Un tratto ripido su ghiaione, ottimamente tagliato dalla traccia. Una breve frazione attrezzata dopo il Passo Grande dei Rondoi non deve impensierire: si tratta di risalire un canalino roccioso chiuso e non esposto, sì ripido, anche umido, ma ben appigliato e appoggiato; le funi, ottimamente disposte, ne agevolano la rimonta invitando a una comoda trazione. La gradualità dell’ascesa, la buona qualità del terreno, la brevità dei pochi tratti ripidi favoriscono una fruizione armoniosa dell’escursione, mitigando la fatica nonostante , la lunghezza e i dislivelli importanti.
- RITROVO: ore 9.00 presso l’area parcheggio Innerfeldstraße (parcheggio Val Campodidentro), sulla strada fra S.Candido e Sesto (BZ), sulla SS52 Carnica. Indicazioni Google Maps per il punto di ritrovo.